Masi

ROBERTO MASI è nato a Firenze nel 1940. Il padre e il nonno erano attori di teatro. Fin da piccolo, al collegio delle Suore, iniziò a manifestare un’inclinazione al disegno e alla pittura, ma poi dovette seguire studi tecnici, iscrivendosi anche alla Facoltà di Economia e Commercio. Ma l’impulso all’arte era prepotente ed iniziò a frequentare gli ambienti artistici e lo studio di Pietro Annigoni, Enzo Pregno, Antonio Bueno. L’incontro poi con Pilade Giorgetti fu determinante. Frequenta la Libera Scuola di Nudo all’Accademia di Belle Arti di Firenze e nel 1970 entra nel gruppo artistico “Segno rosso”. Nel 1972 inizia l’attività espositiva presso lo Studio d’Arte il Moro dove ha sede il gruppo. Presto però se ne distacca seguendo un percorso personale ed autonomo. Consegue anche dei riconoscimenti e lavora come scenografo.
Nel 1974 l’incontro con Lucia Burgassi della Galleria Cavour lo porta ad iniziare un intenso periodo di mostre e di lavori che sfocia nel 1980 con l’interessamento da parte della Renzo Spagnoli Arte. L’artista si fa conoscere ed apprezzare a livello nazionale e internazionale con importanti partecipazioni. Nel 1991 inizia la collaborazione con le Gallerie Orler che nel 2002 organizzano una grande mostra a Venezia. Nel 2007 pubblica il volume “Sintesi di un realismo magico”. Sue opere sono presenti in ogni parte del mondo. La sua immagine è plastica e gli elementi figurali che vi intervengono trovano un equilibrio elementare nella loro massa. Il mondo di Masi è antitetico a quello espressionistico.Nei sui dipinti i volti rimangono atoni, inespressivi, impacciati; dai paesaggi è bandita ogni forma di dissoluzione, i cieli non si lacerano di nubi e la luce evidenzia un generale delirio d’immobilità scesa in un realismo quasi magico.